Dr.ssa Francesca Consonni


La speranza

‘È la speranza una creatura alata che si annida nell’anima
e canta melodie senza parole,
senza smettere mai.
E la senti dolcissima nel vento
e ben aspra dev’essere la tempesta che valga a spaventare il tenue uccello che tanti riscaldò.’

(Emily Dickinson)

Per essere resilienti bisogna mantenere la speranza, cioè uno spazio interno di attesa e fiducia in noi stessi e nelle risorse che possediamo.

Questa illustrazione mi ha fatto pensare ai bambini e alla loro curiosità e ingenuità nel guardare il mondo sognando e aspettando con convinzione di vedere realizzati quei sogni. La speranza si nutre di quella magia e poesia del bambino o bambina che siamo stati.

speranza

Illustrazione di Sonia Maria Luce Possentini

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Valore è..

‘Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord, qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.’
(Erri De Luca).

Tutto è permeato di valore, siamo noi ad attribuirlo.

mcazzato

L’illustrazione è di Marco Cazzato.


Possiamo volare

‘A ciascuno il compito di trasformare le proprie ferite in punti di inserimento per le ali’. (J Sullivan)

Oggi un paziente mi ha chiesto se riuscirà mai dimenticare quello che gli è accaduto da piccolo. Gli ho risposto che no, non dimentichiamo ciò che abbiamo vissuto ma possiamo trasformarlo e farsí che diventi un nostro pezzetto interno prezioso e amato, il punto in cui far nascere qualcosa di diverso e meraviglioso. Delle splendide ali, perché no?

Tutto questo attraverso un cammino di fiduciosa attesa, accoglienza, comprensione e riconoscimento delle emozioni e dei pensieri che sono legati a quel trauma…E allora arriverai a non pensare più di voler dimenticare, ma ti accorgerai che in un certo senso sarai addirittura fiero e orgoglioso di aver cura e conservare quel pezzetto dentro di te.

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