Dr.ssa Francesca Consonni


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The following is a list of all entries from the PSYCO category.

C’era una volta un cristallo di neve..

Due letture per i genitori che scelgono la fecondazione assistita e che hanno bisogno di un aiuto per raccontare ai loro bambini la scelta fatta. Sopratutto nel caso della fecondazione eterologa è fondamentale che venga svelata l’origine biologica al bambino, quando arriva il momento giusto; tenerlo all’oscuro e mantenere il segreto può comportare delle conseguenze psicologiche che non vanno sottovalutate e che devono essere il più possibile evitate. Il non detto agisce comunque attraverso i comportamenti, omettere ciò che è avvenuto equivale a dire una bugia e non tutela i bambini ma li espone al sentirsi traditi, colpevoli, non desiderati, sbagliati, non amati.
Molti genitori scelgono di creare da sè il libro della loro storia; in alternativa trovo che questi due libri siano ben fatti, semplici, efficaci, chiari, proprio a portata di condivisione tra genitori e figli.

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Le storie creano una possibilità e sono il filo che può tessere il dialogo delle relazioni in una famiglia. Gianni Rodari scriveva che ‘le storie aiutano a generare il mondo’.Non dobbiamo mai avere paura di dire e raccontare, anzi attraverso il nostro racconto insegniamo ai figli la responsabilità del dialogo, della verità e dell’esserci nel mondo, oltre che compiere un atto di amore e rispetto nei nostri e loro confronti.

‘Ci sono tante magie bellissime per far nascere i bambini, ma quella più bella -le ho sussurrato in un orecchio- è fargli un posticino dentro al cuore!’

 

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Custodire un nido

Era là senza foglie né corteccia, ma era felice..custodiva un nido.’ 

Non dimentichiamoci mai che dentro di noi custodiamo sempre un nido, qualcosa di prezioso e generatore di benessere e vita.😊

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Lupo o cappuccio?

Ciò che cambia è il modo in cui, senza saperlo, si esprimono: uno aggredendo, l’altro subendo…

Come ti senti tu? Più cappuccetto rosso 👠 o più lupo 🐺?
😊

 

cappuccio

immagine di Milene Sgroi


Nessun riciclo sui giudizi

Oggi facciamo pulizia! 😁

Ecco cosa possiamo buttare: i nostri giudizi interni! Tutto quello che ci attribuiamo sgridandoci e svalutandoci. Nessun riciclo in questo caso! 😜

Ecco, magari le pulizie facciamole spesso..il nostro io ha bisogno di cure quotidiane. 😍


Dare un nome

E’ accaduto, nella mia pratica di psicoterapeuta, che qualche paziente cercasse a tutti i costi di dare un nome al suo problema, al suo malessere. Chiamare per nome un disturbo e nominarlo, anche con un’etichetta, per qualcuno è rassicurante e confortante. A differenza delle patologie che affliggono il corpo infatti, per le quali è facile circoscrivere un dove e un cosa, per i disturbi psicologici non esiste un punto preciso o una parte tangibile in cui collocare il fastidio e tantomeno un nome, una qualche ….ite che li possa identificare. Ho sempre compreso quindi e accolto la necessità e a volte pretesa di qualcuno di loro a voler confinare il dolore inserendolo in una categoria. Con un nome fa meno male, è più accettabile per sé e gli altri, è più curabile, legittima lo stare male..
Gli esseri umani ricercano le definizioni, perchè contengono dal caos, perchè delineano un’identità, perchè limitato l’incerto e lo sconosciuto, che spaventa e incute ansia.
Non sono una terapeuta che evita a tutti i costi le diagnosi per non stigmatizzare: il paziente non è certamente la sua malattia ma una persona; ciò che faccio e ritengo fondamentale è però valutare volta per volta cosa si nasconde dietro al bisogno di nominare di quel paziente e comprendere insieme a lui o lei se quel bisogno sia utile al percorso di terapia che ha intrapreso.

Questa foto mi ha ricordato una mia paziente, che ha iniziato ad affidarsi a me solo dopo aver ricevuto la diagnosi, il nome al suo disturbo. Mi fa pensare che si sia sentita così, avvolta e coccolata in un campo di fiori viola, pronta a lasciarsi andare alla scoperta di sé e delle meraviglie che le appartenevano ma che non percepiva in sè, quietata e meno attenta alle sue ingombranti ombre con cui si impediva di fermarsi e iniziare a prendere in mano la sua vita.

pini

La foto è di Pini Hamou

 

 


Per essere albero

Per essere albero
devi imparare, almeno una volta, a essere ombra.
Per essere albero
devi avere la vita che ti scorre dentro,
confonderti tra i colori di mondi che vivono altrove,
Per essere albero
devi saper essere foglia e radice
sfidare il vento, nasconderti dentro la terra.
Saper crescere attorno ai cerchi concentrici della memoria
come il segno di tempi che si rincorrono lungo la vita.
Per essere albero,
per essere davvero albero,
devi saperti protendere al cielo,
saper parlare da solo alla luna,
saperti guardare nel riflesso di un fiordo,
seguire lo scorrere della vita a fianco del fiume.
Come una sequenza ininterrotta di storie da raccontare.

(Guatan Tavar)

 

Io un po’ lo sono già, lo siamo tutti…e tu? 😊🌲

albero

foto scattata al Parco di Monza


Per le coppie ‘ferite’

sparrek

Foto di Sparrek

Orgogliosa di un altro pezzetto di formazione appena conquistato…
La voglia di conoscere e la curiosità mi portano ad esplorare sempre nuovi mondi e ogni tot di tempo che passa non resisto al desiderio di scegliere qualche corso che mi ispira 😉.

Questa volta si tratta di consulenza e terapia per coppie sterili e infertili che si trovano a fare i conti con la diagnosi ricevuta e la eventuale scelta di intraprendere un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita.
Per una coppia apprendere di non poter realizzare il proprio desiderio di genitorialità in modo naturale è un evento fortemente traumatico che può mettere in crisi e destabilizzare gli equilibri fino a quel momento raggiunti. Per poter andare avanti e scegliere la strada più adatta a sè la coppia ha bisogno di elaborare il lutto della fertilità naturale e risanare la ferita dolorosa ad esso legata.

È importante che chi si prende cura di queste tematiche come consulente e terapeuta, oltre che avere competenza sui contenuti, abbia anche gli strumenti necessari per accompagnare ogni coppia nel percorso a lei più indicato e adatto.

attestato


Ombre e luci

‘Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce’.
(Lev Tolstoj)

Le nostre ombre sono preziose quanto le parti di luce, sono quelle che permettono alla luce di brillare ancora di più. Amiamole e diamo loro diritto di cittadinanza nel nostro Io. 😊

 

imm

foto di Gianluca Parsi


W LA MIA FAVOLA!

C’ERA UNA VOLTA…UN DRAGO DA SALVARE, UN PRINCIPE DA CUI SCAPPARE, UNA STREGA DA PERDONARE.

A volte le favole possono insegnarci proprio che la vita può essere molto diversa da come ce la aspettiamo…
Non importa allora chi è il drago o la strega o il principe.
Importa chi siamo noi e quello che vale e conta per la nostra felicità.

Viva la mia favola, viva la tua favola, viva le nostre favole! 😊❤️

beha

Foto presa @lucreziabeha


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